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Com'è stato fin ora il suo rapporto
con l'Orchestra di Padova e del Veneto?
HEWITT Ho suonato con loro per
la prima volta al mio festival, il Trasimeno Music Festival
in Umbria, nel 2005. Avevo bisogno di un'orchestra per fare
un concerto un po' come faremo la settimana prossima - con
concerti di Bach e Mozart - e ho invitato l'Orchestra di Padova
e del Veneto al Festival. Ecco, qui ci siamo incontrati ed
abbiamo suonato assieme. Mi sono trovata veramente molto bene.
Nei concerti di giovedì 8 e venerdì 9 Marzo
lei, assieme all'Orchestra di Padova e del Veneto, suonerà
rispettivamente due concerti di Bach e due di Mozart. Secondo
lei cosa hanno in comune questi due compositori considerati
da molti come i due più grandi geni della storia della
musica?
HEWITT Tante cose
ma certo
sono anche differenti. Diciamo che Mozart ha conosciuto la
musica di Bach, aveva grande amore per la sua musica
È
molto importante pensare a questo quando si suona Mozart e
non dimenticare le cose importanti come il fraseggio, l'articolazione
praticamente
tutto ciò che veniva dal Barocco. Quando si suona Bach
bisogna ricordare l'importanza musica da camera: quello che
io faccio al pianoforte, alla tastiera anche gli archi lo
devono imitare. Per Mozart è la stessa cosa: funziona
molto bene senza direttore perché così è
più simile alla musica da camera ed è più
naturale.
Lei è considerata una delle più grandi interpreti
viventi di Bach. Cosa le affascina così tanto di questo
musicista?
HEWITT La sua musica ha sempre fatto
parte della mia vita perché fin da quando ero bambina
mio padre - era organista presso la cattedrale di Ottawa -
suonava Bach e ho subito percepito questa musica piena di
gioia e di un sentimento purissimo
mi ha sempre affascinato
questa musica nei temi e nelle fughe perché hanno una
forza, un architettura introvabili in altri compositori. Anche
la componente della danza mi piace molto nella musica di Bach
forse perché ho fatto balletto per venti anni
e
questa è una musica improntata sulla danza.
Qual è la caratteristica più rilevante
di Bach?
HEWITT Io insisto sempre sulla
gioia che viene dalla sua fede ma spesso la sua musica non
è suonata tenendo cinto di questa caratteristica: è
suonata piuttosto come se fosse una musica troppo noiosa.
E invece, qual è la caratteristica di Mozart che più
lo contraddistingue?
HEWITT Mozart
canta. La sua musica è sempre molto vocale anche se
è fatta per tastiera, per pianoforte, per archi: lei
canta sempre e spesso è molto drammatica.
Signora Hewitt ha un metodo di studio personale quando è
davanti ad una partitura di Bach?
HEWITT
Si, certo. Devo avere una grande concentrazione
e disciplina. Ho fatto un DVD qualche mese fa che sarà
disponibile questa estate nel quale tengo una masterclasses
di due ore e mezza dove spiego come interpretare Bach al pianoforte.
In questo DVD spiego tutto con molta precisione. Il problema
principale di Bach è che lui non ha scritto niente
nella partitura allora un musicista deve sapere queste cose:
come scegliere il tempo, avere un fraseggio particolare
non
è semplice rispondere in poche parole a questa domanda.
Comunque, come ho già detto, è tutto spiegato
nel DVD.
Secondo lei il pianoforte da qualcosa in più alla musica
di Bach rispetto al clavicembalo?
HEWITT Certo.
Il pianoforte ha più potenza nella grandi sale, canta
di più rispetto al clavicembalo che è invece
difficile da sentire. I "colori" anche sono molto
più intensi: si possono suonare tre o quattro voci
con diverse sfumature per cui ci sono delle possibilità
in più che non ci sono nel clavicembalo.
Cosa ne pensa delle trascrizioni di Ferruccio Busoni delle
musiche per organo e clavicembalo di Bach?
HEWITT Devo
dire che non mi piacciano molto perché secondo me non
hanno nulla a che vedere con Bach. Io le trovo difficili da
ascoltare: per me ha cambiato troppe cose a tal punto che
l'originale non esiste quasi più ed è un peccato.
Una musicista come me che ha passato tutta la vita a suonare
l'originale non può vedere queste trascrizioni come
se fossero la musica di Bach.
Si è notato un calo di interesse da parte dei
ragazzi giovani nei confronti della musica classica. Secondo
lei si può fare qualcosa per riavvicinare i giovani
a questo mondo?
HEWITT
Io, ad esempio, ho fatto qui in Canada
dei concerti dove siamo andati assieme a sei pianisti in giro
per le scuole a suonare per i giovani. Nelle città
abbiamo avuto un grande successo con questo. Io credo che
sia molto importante suonare con loro e poi discutere la musica
cercando di spiegare tutto. Ed è peccato che nella
scuola non si faccia solitamente questo tipo di operazione.
Secondo lei la colpa non anche dovuta al fatto che c'è
una visione troppo accademica e borghese della musica classica?
HEWITT Si. Ho proprio parlato
con degli amici di questo ieri. Oltretutto credo che, generalmente
parlando, la gente di 40-50 anni non senta la musica classica
come qualcosa di importante per avere un certo livello di
cultura nella vita. Allora se i genitori non ascoltano questo,
nemmeno i ragazzi lo fanno. È un peccato perché
nemmeno il governo fa niente per questo: il governo non da
sovvenzioni per i teatri - che è un grande problema
anche in Italia credo.
Lei consiglierebbe ad un ragazzo di seguire la carriera da
concertista?
HEWITT Deve avere tanto tanto
talento, lavorare, studiare molto, avere disciplina
.sinceramente
non lo consiglierei perché è troppo difficile.
Ma se uno ha questi doni è una vita meravigliosa ma
ci vogliono tanti sacrifici. Certo, lavorare con la musica
è una cosa fantastica ma non è per tutti.
Come mai è così competitivo il mondo della musica
classica?
HEWITT Perché ci sono
pochi posti soprattutto per i pianisti. Ad esempio le orchestre
più importanti del mondo prendono solo cinque pianisti
a stagione
.e non è molto. C'è molta competizione
ma non mi piace molto pensare a questo.
Lei pensa che tutti possano suonare uno strumento musicale
o che sia solo un dono per pochi?
HEWITT È una cosa che
tutti possono fare ma dipende a che livello una persona voglia
suonare. È sempre possibile insegnare ad un bambino
a suonare uno strumento musicale perché la musica è
la natura
non è niente di trascendentale. I ritmi,
la melodia e tutto il resto è la Vita. Io credo che
sia l'ambiente in cui uno cresce ad essere importante.
Maestro Hewitt, lei pensa che per suonare bene il
pianoforte bisogni necessariamente avere una tecnica trascendentale?
HEWITT
In questi tempi si, uno deve avere una
tecnica trascendentale: ci sono tanti che c'è la hanno
già a undici - dodici anni. Ma alla fine, che cosa
è la tecnica? Non è solamente suonare veloce
o forte. È avere del suono, suonare il pianissimo
la
musica è legata all'interpretazione. Però la
tecnica sola non basta, ma senza la tecnica è difficile.
Vorrei parlare un po' dei suoi impegni discografici. Quanto
è stato importante per lei registrare per la Hyperion?
HEWITT
Molto perché faccio per loro almeno tre dischi ogni
anno. Questa è un etichetta discografica internazionale
molto importante e così ho anche tanta pubblicità
grazie ai dischi che incido. Mi trovo veramente molto bene.
Recentemente è stata nominata artista dell'anno ai
Gramophone Awards 2006. Cosa ha significato per lei questo
riconoscimento?
HEWITT Molto, devo dire, perché
è un premio che viene dato dal pubblico e non dai critici.
Questo per me è molto importante perché vuol
dire che ho molti fan in giro per il mondo che hanno votato
per me: questo a me fa molto più piacere della critica
perché è soprattutto la gente che ascolta la
mia musica e dopo anni che suono Bach arrivare a questo traguardo
è molto soddisfacente.
Lei suona anche musica contemporanea?
HEWITT Non ho suonato molta musica
contemporanea perché non ho tempo. Ho fatto tante "premiere"
di compositori inglesi nella mia vita ma per il momento non
ho molto tempo.
Escludendo la musica barocca, c'è un altro genere di
letteratura musicale che le interessa in particolar modo?
HEWITT Tanti generi
il mio
repertorio è molto vasto: suono Mozart, Beethoven,
Chopin, Schumann, la sonata di Liszt, Ravel e molta musica
francese. A me piace essere molto varia - certo ho fatto tutto
Bach - e non insistere troppo su un solo "periodo musicale".
Lei ha mai avuto interessi nei confronti del pianismo jazz?
HEWITT
Veramente no. Piuttosto nella danza. Ascolto un po' di jazz,
ma non molto devo dire.
Oltre la musica classica, lei nutre ulteriori interessi verso
altre forme artistiche?
HEWITT
Tutto mi interessa, ma non ho mai abbastanza tempo!!! Con
lo studio del pianoforte, con i concerti, i viaggi, le valige,
i festival, adesso questo giro del mondo che faccio
.devo
dire che non ho proprio tempo!!! Leggo, a volte vado a teatro
con gli amici ma la mia carriera prende il 90 per cento del
mio tempo. Dopo uno deve anche dormire!!!
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